Oliverio chiarisca su quanto sta accadendo in ARCEA


Tra comparsate a festival, cene di gala e adunanze con i sindaci amici, il governatore Mario Oliverio ricordi che in Calabria va sostenuta l'agricoltura e annoti che Arcea, agenzia della Regione per le provvidenze a favore del mondo rurale, non può subire il ballo del potere e la perdurante carenza di organico.

Lo affermo con particolare riferimento a un concorso di Arcea dello scorso 4 settembre per dodici posti a tempo indeterminato di categorie D1 e C1, da ultimo inattivato con una mera comunicazione, priva di motivazioni, del direttore dell'ente regionale, Maurizio Nicolai, già commissario liquidatore dell'ARSSA.

Se nel merito il presidente Oliverio continuerà a dormire sulla collina e se non mi darà riscontro come suo costume, mi costringerà a interrogare il ministro dell'Agricoltura, Gian Marco Centinaio, per sapere quale sia ora l'organico di Arcea in rapporto alla sua funzione di organismo pagatore, riconosciuto con provvedimento ministeriale, e a chiedere alla collega Laura Ferrara, parlamentare Ue, d'intervenire in proposito, poiché di mezzo ci sono pure ingenti risorse europee.

Mi risulta che nel tempo da Arcea siano stati trasferiti con veloci nullaosta dipendenti formati con soldi pubblici, benché l'ente si trovi in carenza di personale fin dall'istituzione. A Oliverio domando, allora, se tale andazzo incontrollato segua logiche chiare e trasparenti e se garantisca un’ottimale organizzazione delle risorse secondo princìpi di efficienza, efficacia ed economicità. Infine il governatore mi dica come sta messa Arcea con le vigenti norme di contenimento della spesa pubblica.