Sugli ecoreati non si deve abbassare la guardia


La chiusura delle indagini dell'inchiesta denominata Cloaca Maxima è una prima conferma del nuovo approccio della magistratura verso gli eco reati.
Noi del MoVimento 5 Stelle presentammo un esposto alla Procura di Cosenza a gennaio del 2016.
Due campionamenti hanno dato risultati non conformi alla normativa, ci rifereriamo ai rilievi effettuati nel corso del progetto Punto Zero acqua, promosso da Laura Ferrara nei pressi dello scarico del depuratore nel fiume Crati a Rende. Nello specifico è stato ritrovato un valore di antiparassitari dieci volte superiore al limite di legge.
Da qui è partita la nostra denuncia alla Procura della Repubblica, all’Arpacal, al Ministero dell’Ambiente e al Prefetto.
La chiusura delle indagini di oggi è un'ulteriore conferma dei nostri dubbi circa il fatto che l'impianto di Coda di Volpe inquinava anziché depurare. La nostra attenzione verso la depurazione ed il trattamento delle acque reflue urbane è frutto di un interesse generale verso la salute dei cittadini e dell'ambiente. La stessa attenzione che abbiamo più volte chiesto alla classe politica locale che non si può limitare solo a fornire gli atti di indirizzo ma deve anche controllare ed essere guida per una corretta gestione.

LEGGI ANCHE:
- Rende, il M5s presenta una denuncia in procura per l’inquinamento del depuratore di Coda di Volpe
- Il depuratore consortile Coda di Volpe