Approvata alla Camera la legge sul biologico


Tra gli obiettivi di questa legge c’è quello di favorire e promuovere la conversione al metodo biologico delle imprese agricole e agroalimentari del nostro Paese, un settore in costante crescita che rappresenta una fetta importante del Made in Italy. Vogliamo introdurre un marchio per il bio italiano in modo da distinguere tutti i prodotti biologici realizzati con materie prime coltivate e allevate in Italia: solo con la massima trasparenza sull’origine e la filiera dei prodotti, possiamo offrire ai consumatori garanzie sui prodotti che portano in tavola. Tra le novità, prevediamo l’istituzione di un Tavolo tecnico presso il ministero a cui siederanno esperti, ricercatori e rappresentanti del settore della produzione biologica al fine di individuare le criticità e offrire soluzioni. Vogliamo rafforzare la filiera biologica e saremo i primi al mondo a riconoscere per legge i bio-distretti: così daremo il giusto valore agli attori che operano nei tanti distretti biologici italiani e permetteremo lo sviluppo e la crescita di questi virtuosi sistemi produttivi locali basati sull'economia circolare.
Inoltre tra le varie proposte prevediamo l'adozione del piano nazionale delle sementi biologiche anche per migliorarne la qualità e la quantità, la promozione della formazione professionale nel settore, l'aggregazione dei produttori, accordi quadro, intese di filiera per valorizzare le produzioni biologiche, la tracciabilità delle produzioni, lo sviluppo dei distretti biologici, la valorizzazione dei rapporti organici con le organizzazioni dei produttori per pianificare e programmare la produzione e favorire l'accesso al mercato dei prodotti bio.
E' un traguardo importante per il MoVimento 5 Stelle, perché investire nel settore del biologico significa puntare su un modello produttivo sostenibile e quindi sulla tutela dell’ambiente, delle tradizioni e della salute dei cittadini. Ovviamente non ci fermeremo qui: porteremo a casa questa legge e continueremo a puntare sulle enormi potenzialità, anche occupazionali, del biologico italiano.



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