Calabria: su ARCEA è necessaria operazione verità


Su Arcea è necessaria un’operazione verità da parte dell’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, e della presidente Jole Santelli. L’Agenzia della Regione Calabria per le Erogazioni in Agricoltura rischia l’estinzione, da evitare con risolutezza e capacità, anche per il taglio di 300 mila euro avvenuto nell’ultima legge regionale di Bilancio.
Si deve partire dai fatti, nello specifico dalla direzione di Maurizio Nicolai, fedelissimo della Santelli e candidato del centrodestra alle ultime elezioni regionali della Calabria. Al vertice dell’Agenzia, al pari dei vari commissari questi autorizzò trasferimenti di personale che invece serviva per la sopravvivenza della stessa, come avevo osservato in una mia specifica, puntuale interrogazione parlamentare.
Peraltro bisognerebbe rivalutare l’opportunità di mantenere a capo del dipartimento regionale Agricoltura l’attuale responsabile, Giacomo Giovinazzo, alla luce della situazione in cui versa Arcea. Nel tempo, per scelte incomprensibili l’Agenzia ha perduto dipendenti qualificati e opportunamente formati con risorse pubbliche, paradossalmente assumendo personale a tempo determinato, non formato, per coprire le riferite carenze. Adesso occorre bandire concorsi a tempo indeterminato per scongiurare la revoca del riconoscimento ministeriale quale organismo pagatore.
Bisogna richiamare immediatamente il personale comandato, destinare maggiori risorse regionali al bilancio dell’Agenzia e dotarla di più ampia autonomia, poiché essa non può subire gli indirizzi politici della giunta regionale di turno. Inoltre Arcea dovrebbe riacquisire le attività delegate alla Regione, alludo alla domanda di pagamento e ai controlli in loco e amministrativi. Ancora, l’Agenzia dovrebbe svolgere soltanto i compiti coerenti con la mission e i regolamenti comunitari. Sarebbe infine utile che il personale Arcea diventasse regionale.

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